Facebook Paper e Trending

20 gennaio 2014  

Due le novità di queste ultime settimane che Facebook ha da raccontare.
Della settimana scorsa è l’introduzione dei trending topic e di qualche giorno prima il mormorio in rete sul lancio imminente di un proprio servizio di newsfeed entro fine mese.

Queste novità sono parte di un progetto più grande, in corso da anni – come spesso accade per i progetti di Facebook – conosciuto come Project Reader: il risultato da raggiungere è proporre ad ogni utente un infinito flusso popolato di aggiornamenti di stato, notizie e contenuti pubblicitari il più possibile costruito e modellato in base agli interessi dell’user.
Insomma l’obiettivo di Facebook per entrambe le novità – che di seguito vi raccontiamo – è, come affermava Zuckerberg un po’ di mesi fa: “Creare il miglior quotidiano personalizzato del mondo”.
I primi timidi passi del progetto di Zuckerberg sono: Paper e Trending.

Paper

Come si presenterà il nuovo newsfeed?
Innanzitutto il nome: Paper. Pare sarà questo l’appellativo del nuovo aggregatore di notizie di Facebook. Si tratta di un più che chiaro richiamo a quello che vedremo e sperimenteremo direttamente sui nostri smartphone: qualcosa che ci riporterà ad un esperienza nostalgica molto simile allo sfogliare un quotidiano.
Ancora una volta il social numero uno si ispira a qualcun’altro. Le indiscrezioni raccontano di un Paper molto simile per formato al già esistente Flipboard.

Potrebbe trattarsi di una app mobile o una versione desktop ottimizzata per mobile, ancora non è chiaro.

Quali i contenuti di Paper?
Riunirà insieme contenuti da testate come New York Time o Washington Post, insieme ad aggiornamenti di stato degli amici. Quali testate entreranno di diritto? E Come? Non abbiamo ancora informazioni dettagliate, per rispondere bisogna aspettare il lancio.

L’obiettivo di Paper
L’obiettivo del nuovo newsfeed di Facebook è mostrare i contenuti giusti alle persone giuste nel momento giusto, che provengano dal gruppo ristretto di amici o dal mondo intero. Facebook sa che le persone vogliono vedere contenuti rilevanti e che cosa gli amici hanno da dire al riguardo. Questa è la linea da seguire.

Trending

Ecco la seconda novità introdotta da Facebook: Trending. Nella parte destra in alto, da alcuni giorni, gli utenti di USA, UK, Canada, India e Australia (noi dobbiamo pazientare ancora un po’) possono vedere una lista personalizzata di argomenti più popolari. La lista cambia per ogni utente. Anche in questo caso è costruita sulla base dei dati che Facebook ha di ognuno di noi, in base agli interessi e alla localizzazione.

Ogni argomento si presenterà con una breve descrizione, che ci aiuterà a capire meglio di che si tratta. Una volta cliccato su di esso apparirà una lista di post e articoli relativi al topic.

A determinare i trending sarà un algoritmo, che riconoscerà un forte aumento di popolarità riguardo ad un soggetto. Questo non significa necessariamente un alto numero di post o articoli. I soggetti che finiscono nei trending non necessariamente sono quelli popolari, questo accadrà solo se l’argomento subirà un picco nelle menzioni.

Al momento i trending non includono contenuti sponsorizzati o promozionali.

Facebook il tuo quotidiano personale (Your Personal Newspaper)
Alimentare le conversazioni, questo pare essere l’obiettivo finale di Facebook. Tutti gli sforzi sono indirizzati a rendere Facebook un luogo nel quale le persone vanno a discutere quello che sta succedendo in quel momento nel mondo. A Zuckerberg non basta più solo la condivisione di ciò che abbiamo fatto ieri.

image by Robert Scoble

Dopo l’uso di hashtag, la possibilità di seguire altri utenti (anche se non amici) e infine queste due novità pare che Facebook si “ispiri” a ciò che Twitter sperimenta, in questo caso l’ispirazione sono le “tendenze”.  Altra fonte di ispirazione è sicuramente Flipboard.

Sembra proprio che Zuckerberg stia cercando la via per il social media perfetto, rafforzando l’azione che già in molti compiamo tutti i giorni, cioè informarci tramite esso. Facebook vuole entrare sempre più nel processo di informazione/consumo delle notizie quotidiane.

Fonte: www.ninjamarketing.it

Emanuele Rotondi
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