Meno tecnica e sempre più strategia: Nuove tendenze SEO (Search Engine Optimization)

10 marzo 2014  

E’ sempre più vero ed evidente che i motori di ricerca e Google in primis focalizzano la loro attenzione nel fornire agli utenti i migliori risultati possibili.
I motori di ricerca e le directory combattono lo spam e lavorano per migliorare l’esperienza dei loro utenti (e quindi di tutti noi!) restituendo attraverso le loro ricerche i contenuti migliori.
E’ assodato che sia la qualità di un sito sia che i link in entrata (sempre se pertinenti e rilevanti) sono ancora molto considerati e quindi efficaci.
Molti cambiamenti però sono previsti sia da parte di Google che dai maggiori esperti mondiali di SEO e di web marketing.

 

Riportiamo a seguire una nostra selezione di accorgimenti SEO e di consigli utili per farsi trovare pronti e ottenere risultati e visibilità su internet.

 

Content is (always) the King – Il contenuto è (sempre) più Re

Pubblicare su un blog dei post (anche se di qualità) di poche parole e solo saltuariamente ormai non paga più. Per ottenere risultati accettabili occorrono sicuramente dei post più lunghi, anche di qualche migliaio di parole. Solo questi post (sempre se di qualità) saranno utili per raggiungere le vette delle SERP più competitive.
Bisogna sempre cercare di offrire più idee e più contenuti dei competitor.
Questo si può fare mettendo on line tutorial dettagliati, intervistando esperti, integrando i contenuti con dei video o delle immagini di qualità.
Occorre concentrarsi sulla qualità ed il valore che quello che si pubblica ha per l’eventuale lettore.
In una sola formula per avere buoni risultati la combinazione che si dovrà ottenere sarà:
qualità + lunghezza + periodicità

 

Diversificare il contenuto

Parole d’ordine come guest posting e content marketing ormai sono diventate onnipresenti.
E’ importante fare tutto il possibile ed impegnarsi a scrivere in modo accattivante e produrre contenuti quanto più possibile autorevoli. Occorre anche diversificare il tipo di contenuti che si mettono online. Ad esempio bisognerebbe pubblicare video, sviluppare grafici e tabelle, pubblicare quiz, lanciare sondaggi, interagire il più possibile con i visitatori.
Tutto questo si collega anche alla capacità di diffondere i contenuti in maniera creativa.
Un altro fattore importante è la capacità di apparire in diversi canali di ricerca come la ricerca per video o per immagini.

 

I link (giusti) sono ancora importanti

Google sta sviluppando regolazioni sempre più sofisticate del suo algoritmo per misurare la qualità dei link in entrata su un sito e per contrastare quelli non naturali. Strategie come le triangolazioni dei link, la creazione di reti di siti satellite e altre adottate non sono già da adesso molto efficaci, e in futuro lo saranno sempre meno.
Bisognerà monitorare i link in ingresso già acquisiti e elaborare nuove strategie per ottenere link in futuro, questo richiederà sempre più ingegno e pianificazione. La link popularity si sta muovendo nella direzione di un processo basato sulle digital PR.

 

Diversificare i link

Google ha colpito con il rilascio di Penguin 2.0 soprattutto i siti in cui il testo di ancoraggio era troppo ottimizzato.
Se più del 30% del testo di ancoraggio è identico è facile capire che i link sono costruiti artificialmente.
Ora è importante pensare ai link naturali che, essendo inseriti dagli utenti stessi, sono sicuramente diversificati.
Ci sarà sempre una serie di termini possibili nella scelta di un testo di ancoraggio.
E’ importante quindi studiare strategie e sviluppare campagne che consentano di far postare dei link con diversi testi di ancoraggio.

 

Il valore del design nel web

Per la user experience un design di qualità aiuta a superare la diffidenza di chi visita un sito per la prima volta.
Se il sito ha un aspetto professionale si è più propensi a credere che l’attività sia degna di ricevere credibilità, attenzione e possibilmente denaro.
Un fattore chiave ulteriore è la lead generation. Una progettazione grafica efficace consente di guidare i navigatori verso gli obiettivi che si vogliono raggiungere, come la lettura di articoli, l’iscrizione alla newsletter, la condivisione dei contenuti, la richiesta di informazioni e l’acquisto di prodotti.
Un buon design è uno strumento efficace per costruire una solida base per il contenuto e quindi per l’autorità.
L’immagine dell’autore deve essere presente sul sito web, le persone associano il nome e il volto con i contenuti.
La grafica ed il design devono essere di qualità ed adeguati alla qualità dei contenuti.

 

E’ sempre più una questione di autore

Non conta solo la qualità di un unico pezzo di contenuto, ma l’intero lavoro di un autore.
Collegando il proprio sito al proprio profilo Google+ (attraverso l’authorship di Google) e usando anche altre tecniche Google sta sviluppando dei meccanismi per imparare a conoscere tutto quello che viene scritto da un autore.
Google così avrà un quadro complessivo di ciò che riguarda l’autore e quindi saprà su quali argomenti è più qualificato.
Il numero complessivo di segnali social che il contenuto di un autore genera avrà un impatto su come i contenuti saranno posizionati in futuro.
Occorre assicurarsi di impostare l’authorship di Google oltre che per i contenuti del proprio sito anche per i guest post su altri siti del settore dove l’autore pubblica dei contenuti.

 

Guest blogging si ma con cautela

Il guest posting è sicuramente un ottimo modo per ottenere dei link, coltivare relazioni e mostrare il proprio know-how.
Il guest posting non va considerato però come un nuovo metodo di article marketing.
E’ importante fare attenzione alla qualità dei siti in cui pubblicare commenti, post e articoli.
Vanno sempre tenuti in considerazione il Page Rank e l’autorità del dominio dove inserire i propri contenuti.
Occorre quindi controllare se i siti sono affidabili, se hanno un pubblico che commenta, se sono presenti attività social e se ci sono link in ingresso provenienti da altri siti di qualità.
Anche quando si fa un guest post occorre pubblicare contributi e contenuti che colpiscano il target di riferimento, non va bene e non basta scrivere qualcosa solo per ottenere dei link in ingresso.

 

Interconnessioni tra siti e social network, siamo sempre più social

Senza attivare e gestire al meglio dei canali sui social media è ormai quasi impossibile avere visibilità on line.
Dalla nascita di Google Plus i segnali social sono diventati sempre più importanti per i motori di ricerca.
In larga misura i motori di ricerca stanno delegando e quindi dando in outsourcing il processo di valutazione dei contenuti.
E’ sempre più fondamentale avere degli account aziendali sui social network.
Al fine di rendere il contenuto facilmente condivisibile devono essere usati e integrati nei siti moduli, plugin e altri meccanismi.
I segnali social vanno misurati (mi piace, condivisioni, retweets, +1, etc.).
Le azioni di promozione sui social media devono essere una priorità in tutti i piani marketing per aumentare l’influenza sociale. Dovranno essere usati sempre di più approcci creativi, innovativi e globali come esperimenti di contenuti virali e contest.

 

Il mobile non è più facoltativo

E’ fondamentale avere un sito compatibile e ottimizzato per tutti i diversi dispositivi mobili.
Il responsive design è una necessità. La metà degli italiani ormai possiede uno smartphone e un terzo degli utenti del web ha un tablet.
Sempre più persone accederanno ad internet attraverso un dispositivo mobile e sempre meno lo faranno da un computer desktop.
La nuova soglia minima è avere un sito compatibile col mobile, cross-browser e multi-device.
Il design deve essere ottimale anche per le conversioni da mobile.
Occorre cambiare mentalità e pensare al cellulare come strumento di marketing.

 

Speed test e velocità del sito

Considerando il numero sempre crescente di smartphone e di tablet, come la compatibilità, anche la velocità è importantissima per il posizionamento sui motori di ricerca.
L’utente medio si aspetta sempre più maggiore velocità e ha meno pazienza. I siti web lenti da caricare sono controproducenti. Questo è il motivo per cui la velocità di caricamento di un sito web è uno dei fattori che incidono sull’algoritmo di ranking di Google.

 

SEO e Campagne a pagamento PPC (Google AdWords)

Ebbene si, anche il Pay per Clik influenza l’attività SEO.
Google non fornisce più su Google Analytics diversi dettagli relativi alle ricerche effettuate dagli utenti. Questa è una manovra per lasciare agli specialisti un’unica alternativa, ossia utilizzare Google AdWords.
Questo si ripercuote sull’investimento destinato al SEO, che sempre più deve tener conto di un budget da investire per la creazione e la gestione di Campagne AdWords necessarie anche a reperire dei dati utilizzabili per migliorare il posizionamento organico di un sito.

 

Meno tecnica e più strategia: ecco come è il nuovo SEO

Questa è una tendenza del SEO già da tempo e che sta diventando sempre più vera.
Le tecniche adottate finora dagli specialisti, i modi per costruire dei link o per scrivere codice, diventano sempre meno importanti. Al contrario l’attenzione si sposta verso una strategia e una pianificazione a lungo termine.
Dei contenuti di qualità, le strategie di link building, le strategie per aumentare l’autorità, le strategie social sono tutti elementi da inserire in un contesto unico e molto più ampio. Solo collegati insieme nel modo giusto creano le basi di una presenza di successo sulla rete web.
Questo non significa che la tecnica e le professionalità non conteranno, senza non è possibile mettere in campo delle strategie.
La scelta tra i diversi tipi di tecniche applicate in modo professionale, trasparente e orientate agli utenti fanno la differenza.
Le tecniche devono essere guidate da una strategia SEO unica e integrata in una più ampia strategia di web marketing e anche marketing tradizionale.

 

Tecniche e strategie SEO: Black Hat, Grey Hat, White Hat

Con queste tonalità di colori è indicata la scala di correttezza di una strategia SEO messa in campo su un sito web. Le strategie Black Hat SEO, sono definite come eticamente scorrette rispetto alle regole e ai consigli forniti dai motori di ricerca stessi. Queste tecniche puntano ad una veloce salita sulla SERP (alcuni esempi sono: keyword stuffing, cloaking, acquisto link, duplicazione dei contenuti, boilerplate, link non visibili). Tutte queste azioni sono malviste dai motori di ricerca e quindi vanno assolutamente evitate. Possono portare a danni gravi e anche alla sparizione di un sito dai risultati delle ricerche.
Le strategie White Hat SEO sono quelle che rispettano le corrette direttive dei motori di ricerca e sono finalizzate anche all’utente di un sito. Le strategie Grey Hat SEO sono una via di mezzo che mischia le azioni tra le due strategie estreme.

 

Noi di ,adarte. cerchiamo di tenerci aggiornati e di essere sempre al passo con i tempi per garantire la maggiore visibilità ai nostri lavori e quindi ai nostri clienti.

 

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Fabio Magnelli
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